You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo, che è il quarto libro di Solms come autore principale, continua il progetto iniziato negli altri libri, soprattutto The Neuropsychology of Dreams (del ) e Neuropsicoanalisi: un'introduzione clinica alla psicologia del profondo (del , scritto con Karen Kaplan-Solms, e tradotto da Cortina nel ). Il progetto, come Solms stesso scrisse in una lettera del 1987 a Oliver Sacks (che qui è autore della prefazione), è quello di “esaminare la relazione tra la psicoanalisi e la neuropsicologia (…) e di dimostrare come la psicoanalisi sia fondata su solidi principi neurologici” (p. ix). Solms continua l'esplorazione di quel “momento di transizione” del 1890 quando Freud sembrò abbandonare la osservazione “neurologica” per dedicarsi alla osservazione puramente “psicologica” della psicoanalisi (un libro di Solms del , scritto con M. Saling, si intitola appunto A Moment of Transition). Ma questo allontanamento non fu determinato da motivi di principio (come testimonia anche il Progetto del ), bensì dalle conoscenze neurologiche di allora che erano ad uno stadio primitivo. Freud poi non poté conoscere gli sviluppi della neuropsicolgia vera e propria, che fu approfondita solo durante la seconda guerra mondiale da Lurija, il quale, prima di essere costretto ad allontanarsi dalla psicoanalisi perché nell'Unione Sovietica venne ostracizzata, raggiunse risultati complementari a quelli della psicoanalisi. Il libro contiene dieci capitoli che hanno i seguenti titoli: Introduzione ai concetti di base; Alla ricerca della relazione tra mente e cervello; La coscienza e l'inconscio; Emozioni e motivazioni; Memoria e fantasia; Sogni e allucinazioni; Influenze genetiche e ambientali nello viluppo mentale; Parole e cose: gli emisferi cerebrali sinistro e destro; Il