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In questa rubrica compare la pubblicazione di materiali, editi o inediti, che tentano di ricostruire una specie di storia della psicologia, della psichiatria e della psicoterapia, a volte con la forza emozionale dell'aneddotica sottratta alle storiografie accademiche. La rubrica si sviluppa lungo tre filoni: uno è quello dell'analisi delle varie stereotipie psicoanalitiche nelle loro declinazioni e del modo con cui è stata trasmessa la teoria della tecnica; il secondo è la ricostruzione di pezzi della storia italiana del settore, nell'ottica che è sempre stata del gruppo di Psicoterapia e Scienze Umane; il terzo filone è costituito dalla ristampa di articoli “d'epoca” rilevanti per il dibattito attuale. Al sito Internet psicoterapiaescienzeumane.it vi è l'elenco di tutti i documenti pubblicati nella rubrica.
Pisa, ottobre 1998. Nessun particolare anniversario riguardante Silvano Arieti, tranne la lettura appassionata di Rita Bruschi della rilevanza di questo pisano per la cultura della sua patria d'origine, tanto per la psichiatria che per la psicologia italiane. Una lettura non datata né celebrativa che ha posto al centro della riflessione quell'approccio relazionale attualmente recuperato nell'ambito psicoanalitico per necessità clinica e teorica, ma che all'epoca era considerato fuori della cosiddetta ortodossia. Il convegno non appartiene pertanto alla serie di rievocazioni che, tra millenarismo e ricorrenze, hanno prodotto negli ultimi anni notiziari congressuali da Spoon River. Atmosfera allegra, oltre quattrocento persone con tante delle ultime generazioni,