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Psicoanalista dai molteplici interessi, testimoniati da una vasta produzione saggistica e letteraria –fra i fondatori dell'Accademia Psicoanalitica di Monaco –Schmidbauer affronta in questo studio il difficile rapporto tra psicologia e mito che investe, più in generale, il rapporto della psicologia con le discipline umanistiche nel loro complesso. Scopo dell'autore è la valorizzazione dei dati rilevati empiricamente per costruire una psicologia del mito criticamente e metodologicamente fondata, tale da essere fruibile non solo all'interno del circuito “psi” ma dalle scienze umanistiche tutte, in grado inoltre di scalzare le attuali e più che giustificate diffidenze da parte di storici, letterati, etnologi, ecc. Lo stesso Schmidbauer spicca fra i più feroci critici delle affrettate generalizzazioni e arbitrarie interpretazioni operate sul mito da parte di psicologi e psicoanalisti. Da Freud a Cremerius, sono tutti bene o male responsabili di aver semplificato la realtà psicologica attuale grazie alla deformazione di quella passata, rappresentata dal mito. Dopo una Parte prima dedicata a introdurre la problemática