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In questa rubrica compare la pubblicazione di materiali, editi o inediti, che tentano di ricostruire una specie di storia della psicologia, della psichiatria e della psicoterapia, a volte con la forza emozionale dell'aneddotica sottratta alle storiografie accademiche. La rubrica si sviluppa lungo tre filoni: uno è quello dell'analisi delle varie stereotipie psicoanalitiche nelle loro declinazioni e del modo con cui è stata trasmessa la teoria della tecnica; il secondo è la ricostruzione di pezzi della storia italiana del settore, nell'ottica che è sempre stata del gruppo di Psicoterapia e Scienze Umane; il terzo filone è costituito dalla ristampa di articoli “d'epoca” rilevanti per il dibattito attuale.
Nota introduttiva
Nell'ultimo anno è riaffiorato e si è intensificato il dibattito su due problemi riguardanti la questione della formazione: le scuole di psicoterapia e la Educazione Continua in Medicina (ECM). In questo numero della rivista il contributo della giovane collega Borsci delinea in maniera sintetica il percorso della legge 56/1989, le cui conseguenze provocano oggi nuovi patetici tentativi di soluzione, dopo che l'attuale Titolare del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha scoperto con costernazione il “fungo cinese” delle scuole. Scorrendo le ipotesi e proposte avanzate da degnissimi colleghi, si ha comunque l'impressione che interrogarsi per lo meno sui criteri di fattibilità, visto che su quelli di legittimità non ci si interroga per definizione, sia una pratica invisa. In ogni caso, è interessante il passaggio dai toni trionfalistici seguiti alla approvazione della legge (tipo “modello Italia” e simili), all'attuale lamento sconsolato del terapeuta errante.