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A tutti gli effetti un manuale, espressamente concepito per studenti – ultimo in ordine di tempo fra la moltitudine di pubblicazioni affini – se ne distacca per l'impostazione psicoanalitica di fondo e la capacità di coniugarla con gli aspetti più propriamente psichiatrici, per l'attenta ricostruzione dell'origine degli attuali orientamenti psicopatologici, per la completezza. Il volume di Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, si avvale della collaborazione di una decina di autori, in prevalenza psicologi, e si divide in tre parti. Nella prima (capitoli 1-6) è esposto il concetto di personalità secondo le principali teorie di riferimento facenti capo alla tradizione psichiatrica, a quella psicodinamica e psicoanalitica, infine a quella psicometrica dei test e questionari. Vengono qui affrontati, tra gli altri, i temi dell'identità di genere, del trauma, dei meccanismi di difesa. La seconda parte (capitoli 7-13) illustra, in chiave clinico-diagnostica, le caratteristiche descrittive, eziologiche, patogenetiche e dinamiche di alcuni dei principali disturbi psichiatrici, quelli cioè che maggiormente influenzano l'espressione della personalità e il comportamento. Fra questi: la schizofrenia e le varie forme di psicosi, i disturbi dell'umore, l'ansia, le fobie e gli attacchi di panico, i disturbi dell'alimentazione. Non mancano cenni sull'abuso di sostanze e sui disturbi psicosomatici. La terza parte (capitoli 14-18) è dedicata più specificamente alla descrizione dei disturbi della personalità – oggi finalmente riscattati quali entità diagnostiche – e alla loro classificazione. Nell'ambito della trattazione degli aspetti più generali della psicopatologia, si affrontano in particolare l'area borderline (coi modelli di Kernberg, Paris e Fonagy) e quella narcisistica. Seguono degli approfondimenti sull'isteria e la dipendenza relazionale. Inquadramento storico-critico e presentazione degli strumenti di classificazione più in uso – DSM (con vignette cliniche), ICD, sino all