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Viene brevemente ripercorsa la storia della leadership nella psichiatria italiana a partire dalla fine degli anni 1950, in particolare da quando la psichiatria inizia un percorso autonomo dalla neurologia anche come insegnamento universitario. Vengono analizzate tre linee di influenza: quella territoriale (i Centri di Igiene Mentale), quella universitaria, e quella culturale gestita da alcune case editrici (come ad esempio la Feltrinelli e la Boringhieri con le collane fondate rispettivamente nel e ) che hanno giocato un ruolo importante dato che l'Università non era preparata a formare psichiatri. Vengono poi discussi vari sviluppi: il movimento anti-istituzionale o “anti-psichiatrico” guidato da Franco Basaglia, le ragioni della sua crisi e il riflusso che ne seguì, il ruolo di Psichiatria Democratica e della Società Italiana di Psichiatria (SIP), l'influenza delle società psicoanalitiche, e la leadership esercitata dall'establishment universitario.