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In tempi di Evidence Based Medicine, la medicina è sempre più caratterizzata da una forte identità tecnica, dove prevalgono l'obiettività e l'oggettivazione e la formazione mira a un aggiornamento costante dei protocolli e delle procedure. Può apparire, a prima vista, del tutto inattuale richiamare l'attenzione su una metodica di lavoro che nelle sue linee generali risale a oltre 50 anni fa e che si occupa degli aspetti intersoggettivi della relazione di cura. Eppure i Gruppi Balint, rivolti non più solo ai medici ma anche a figure diverse per ruolo e formazione, rappresentano forse a tutt'oggi lo strumento più efficace nella prevenzione del burn-out. Essi, infatti, attraverso il lavoro in piccolo gruppo, sotto la conduzione di uno o due conduttori esperti, “aiutano ad aiutare” migliorando le capacità relazionali, sviluppando una “personalità terapeutica” e, nel contempo, consentendo di proteggersi meglio senza compromettere il proprio lavoro.