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Questo articolo considera una citazione da Bion molto diffusa in Italia, “l'analista deve sospendere memoria e desiderio”, per ricostruire i presupposti filosofici e metafisici impliciti che hanno determinato la fortuna di questa citazione. Si mostra che in questo caso gli analisti, ispirati da una visione cartesiana che vorrebbe espungere pregiudizi e anticipazioni, vagheggiano un analista irreale, “cartesiano”. Invece, lungi dal rinunciare a memoria e desiderio, l'analista deve desiderare fortemente e più che mai ricordarsi. Siccome l'analista non è un tecnico, deve fare chiarezza sul proprio desiderio: comprenderà allora che desiderio e ricordo esprimono soprattutto amore per la differenza.