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In questa rubrica compare la pubblicazione di materiali, editi o inediti, che tentano di ricostruire una specie di storia della psicologia, della psichiatria e della psicoterapia, a volte con la forza emozionale dell'aneddotica sottratta alle storiografie accademiche. La rubrica si sviluppa lungo tre filoni: uno è quello dell'analisi delle varie stereotipie psicoanalitiche nelle loro declinazioni e del modo con cui è stata trasmessa la teoria della tecnica; il secondo è la ricostruzione di pezzi della storia italiana del settore, nell'ottica che è sempre stata del gruppo di Psicoterapia e Scienze Umane; il terzo filone è costituito dalla ristampa di articoli “d'epoca” rilevanti per il dibattito attuale.
Come avevo accennato nell'intervento di discussione al documento pubblicato nel n. 3/2005 (pp. 307-311), descriverò ora abbastanza in dettaglio la organizzazione della contestazione al congresso della Società Italiana di Psichiatria (SIP) di Milano del 1968. Alberto Merini poi descriverà la contestazione al congresso della SIP di Bologna del 1975, per il quale c'è anche la raccolta di un interessante materiale iconografico raccolto da Merini stesso che all'epoca ha coordinato la contestazione e il controcongresso. Tratterò anche alcuni aspetti della storia del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia. La linea di continuità tra i due eventi si colloca nella politica formativa da noi perseguita in funzione della rilevanza della relazione interpersonale in psichiatria. Bologna è stato per noi uno dei luoghi di maggiore investimento.