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The mysterious leap from the mind to the body: così chiamava il medico austriaco Felix Deutsch alla fine degli anni 1950 “il misterioso salto dalla mente al corpo” (“mente” qui viene prima). Alludeva ai dilemmi del sottotitolo della miscellanea di cui ci occuperemo. Misterioso quel salto dev'essere se è vero che storicamente costituisce il problema dominante dei filosofi della mente (anche per loro “mente” di solito viene prima).
L'antologia Mente e corpo. Dai dilemmi della filosofia alle ipotesi della neuroscienza, curata da A. De Palma e G. Pareti, per chi nutrisse interesse per questo tema, è un passo obbligato. Lo è non tanto per la scelta dei testi (i quattordici saggi sono limitati al Novecento), ma per la introduzione dei due curatori e per quanto scrivono prima di ogni capitolo. Alla fine, anche chi, come me, aveva un'idea molto vaga del lavoro fatto da questa disciplina nel secolo scorso, riesce a muoversi agevolmente. Le loro annotazioni rappresentano un vero modello critico per la scelta delle informazioni e una lezione di metodo, estrapolabile e utilizzabile in altri contesti. Introduzione e premesse che svolgono anche una funzione editoriale, visto che il libro esce senza un indice dei contenuti che agevolerebbe il confronto delle diverse tesi.
Prima di dire qualche impressione sul contenuto del libro, val forse la pena di accennare a un fatto che a qualcuno potrebbe sembrare banalizzante, ma che ritengo utile per adombrare le poste in gioco. Il tema di questo rapporto misterioso potrebbe venire dilatato, incorporando altri binomi: corpo e anima (die Seele per Freud), psiche/corpo, mente e cervello, ma anche il più sulfureo carne e anima… fino al termine “psico-somatica” che annunciava fusioni che sono rimaste promesse.