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Il presente volume, edito da una delle più note case editrici internazionali in contemporanea con quello presentato nella scheda successiva, ha la medesima struttura e finalità: porsi come tipico testo di consultazione ad ampio raggio, grazie ai contributi di numerosi e valenti esponenti della rispettiva area scientifico-applicativa. Qui, gli autori sono 54 e lo sforzo dei tre curatori è stato teso a rappresentare il pluralismo delle teorie psicoanalitiche, fermandosi là dove inizia ciò che è stato definito da loro stessi il North American bias, cioè il pregiudizio nordamericano. Nella breve introduzione, dopo un profilo storico di alcune delle principali scoperte freudiane, i curatori si soffermano sul delicato tema delle indicazioni e controindicazioni alla psicoanalisi, offrendo un quadro sintetico ma preciso del loro orientamento in materia, e sottolineando che il trattamento analitico continua a giocare un ruolo centrale all'interno della psichiatria. La struttura del testo segue un'organizzazione tradizionale delle tematiche, cosa che certamente può aiutare il lettore nell'individuazione rapida dell'argomento specifico cercato. La prima parte è dedicata ai concetti di base della psicoanalisi ed include i sistemi motivazionali, il conflitto, la formazione dei simboli, i sogni, le fantasie, le relazioni primarie, le relazioni oggettuali e l'intersoggettivismo. Tale sezione introduttiva si collega con la seconda, dedicata all'orientamento evolutivo nella psicoanalisi contemporanea, a cura di Mary Target, autrice anche del capitolo specifico sulla teoria dell'attaccamento. La terza parte del volume è dedicata al trattamento ed alla tecnica, e si apre con il contributo (convenzionale) di Paul Williams su cosa è la psicoanalisi e chi è l'analista; seguono le riflessioni sulla relazione analitica, la dinamica transferale, le resistenze e le interpretazioni. In tale ambito, spicca il capitolo a cura di Jay Greenberg sulle teorie dell'azione terapeutica e le loro conse