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Il secondo volume dello stesso editore qui presentato (vedi la scheda precedente), il Textbook of Psychosomatic Medicine, è il libro ufficiale dell'Academy of Psychosomatic Medicine e si avvale dei contributi di 96 autori. La brevissima introduzione di James Levenson — preceduta dalla prefazione altrettanto concisa di Stephen Scheiber — è finalizzata a precisare il significato del concetto di medicina psicosomatica su cui si basa: «un'area specializzata della psichiatria in cui gli operatori possiedono una speciale expertise nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi psichiatrici e delle difficoltà di pazienti che presentano quadri medici complessi» (p. xix). Richiamando l'introduzione del termine psicosomatica ad opera di Johann Heinroth nel 1818 e del termine medicina psicosomatica da parte di Felix Deutsch nel 1922, Levenson sottolinea che la medicina psicosomatica è stata la più recente subspecialità psichiatrica formalmente approvata dall'American Board of Medical Specialties (nel ), formalmente riconosciuta da diverse altre organizzazioni, tra le quali l'American Psychiatric Association e l'American Board of Psychiatry and Neurology. Il testo è suddiviso in quattro grandi sezioni, e si apre affrontando la tematica dei princìpi generali nella valutazione e nella gestione del paziente psicosomatico. Un certo spazio è qui dedicato ai test ed ai questionari che possono supportare l'assessment psicologico e neuropsicologico del soggetto. Sono anche affrontate in concreto le questioni legali in cui il medico può imbattersi e le questioni etiche relative, ad esempio, alla gestione del paziente che desidera morire. Interessante appare il capitolo dedicato alle risposte psicologiche allo stato di malattia e alla necessità di «comprendere l'esperienza soggettiva della malattia del paziente al fine di progettare interventi terapeutici che, tenendo in conto il suo comportamento e le modalità di risposta, possano contenere il distress e aumentare le possibilità di succe