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Curata da Cesare Kaneklin e Franca Olivetti Manoukian, è qui segnalata la traduzione italiana di un'importante e recente opera francese. Il testo è introdotto da una prefazione all'edizione italiana a firma di Franca Olivetti Manoukian in cui sono ripercorsi, in modo necessariamente sintetico, i circa trentacinque anni di teoria e pratica psicosociologica in Italia, segnalandone i momenti più importanti, l'emergere delle pratiche, i professionisti ed i contesti applicativi. I curatori dell'edizione francese hanno anteposto un'ampia introduzione all'opera che rappresenta, in realtà, un piccolo saggio essa stessa, e che prende le mosse con il chiedersi i motivi della pubblicazione di un dizionario di psicosociologia oggi, tracciando poi una riflessione di carattere soprattutto storico della disciplina: sono così riprese le fonti ed il percorso iniziale della psicosociologia, commentati i precursori, soffermandosi ampiamente sulle vicende della disciplina in Francia. In Europa la psicosociologia ha avuto un suo sviluppo autonomo a partire dagli anni Cinquanta, con riferimento alle esperienze statunitensi di Rogers, Moreno, Lewin, del National Training Laboratory (NTL) e delle esperienze britanniche che ruotano intorno al Tavistock Institute.
Il Dizionario è opera di un gruppo di professionisti del Centre International de Recherche, Formation et Intervention Psychosociologiques (CIRFIP) ed è strutturato in tre grandi sezioni. La prima è dedicata a Temi e problemi e presenta 27 argomenti: da Anomia, per finire a Soggetto, passando attraverso (per esempio) a Autorità, Potere, Gruppi, Istituzione, Norme e Devianza, per citare alcuni dei temi di maggiore interesse. Nella seconda sezione sono riportate delle riflessioni intorno agli approcci ed ai metodi che rappresentano, per la psicosociologia, dei punti cardine nella prassi applicativa (si vedano, ad esempio, Ricerca-Azione e Intervento, Dinamica di gruppo, Analisi del discorso). La terza ed ultima sezione, intitolata Auto