You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
In questo numero speciale di Psicoterapia e Scienze Umane, che esce con maggior numero di pagine in occasione del quarantesimo anniversario della rivista, pubblichiamo contributi attuali vicini alle linee di pensiero appartenenti alla nostra tradizione, accanto alla ristampa di alcuni articoli significativi apparsi nel corso del tempo sulla rivista. Li presento qui brevemente.
Il primo articolo, “Psichiatria e psicoterapia”, è la relazione che Gaetano Benedetti lesse a Milano nel 1962 al primo corso di aggiornamento organizzato dal Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia (poi rinominato Psicoterapia e Scienze Umane). Abbiamo voluto qui pubblicarlo in apertura del fascicolo perché pone le basi teoriche del discorso - per molti settori della nostra disciplina ancora “moderno” - da sempre caratterizzante il nostro modo di concepire la continuità tra psichiatria e psicoterapia (quest'ultima, tra l'altro, per noi ha sempre voluto dire anche “psicoanalisi”, termine che per questo motivo, come scelta precisa, non era stato incluso nel titolo della rivista).
Seguono poi tre contributi di interesse culturale in senso lato: una intervista a Michele Ranchetti, che ha mantenuto uno stretto rapporto di collaborazione con la rivista fin dalla fondazione; uno scritto di Paolo Boringhieri del 1989 in cui parla del progetto editoriale della traduzione italiana dell'opera omnia di Freud, a cui peraltro ha collaborato lo stesso Ranchetti (Paolo Boringhieri è scomparso nell'agosto di quest'anno, e la ripubblicazione di questo suo contributo vuole essere anche un modo per ricordarlo); e uno scritto del 1980 del filosofo Tito Perlini, anch'egli da sempre nostro stretto collaboratore, intitolato “La vertigine del niente: considerazioni sulla nostalgia del