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Generalmente la parola conflitto inquieta non poco. Essa si colloca immediatamente nello spazio dinamico negativo dell'aggressività, dell'incapacità o della colpa per il non accordo e, ancora, nello spazio del fallimento relazionale generato dall'incomprensione e dal malinteso. È una parola usata spesso per riferirsi ad emozioni di stallo che rimandano ad oggetti indefiniti dell'esperienza personale più profonda o a situazioni indecidibili alle quali non possiamo pensare troppo a lungo. Dedicare un intero libro all'esplorazione di un tale fenomeno è quello che Ugo Morelli ha fatto, consegnandolo all'intelligenza sensibile di un editore di frontiera, culturalmente aperto al nuovo e all'inedito. È sicuramente un libro “voluto” dall'autore, necessitato dalla sua storia personale, dalla ricerca scientifica nel campo della mente e