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La prima edizione di questo famosissimo testo, sul quale hanno studiato generazioni di clinici, risale al 1971 (finora ne sono state vendute 95.000 copie). Ogni capitolo è stato rivisto ed aggiornato - un lavoro che ha occupato circa tre anni di tempo.
Sono state aggiunte nuove sezioni per rispondere alle richieste dei lettori e ai mutamenti dei quadri psicopatologici e psicodinamici avvenuti nel corso degli ultimi trentacinque anni. L'apertura alle correnti diverse dalla classica Psicologia dell'Io nordamericana ha offerto l'occasione agli autori per l'illustrazione di approcci operativi maggiormente utili alla gestione di peculiari situazioni cliniche, indirizzandosi decisamente verso la visione bipersonale della relazione con il paziente. L'esperienza clinica maturata dagli autori ha aperto le porte ad una declinazione empatica dell'incontro con il paziente, nella cui situazione psicologica sono oggi ricercate anche le dimensioni di forza e di equilibrio, nel quadro di una visione globale della personalità. Tutto ciò produce una comprensione più articolata del soggetto, abbandonando la ricerca unidimensionale della risposta alla domanda tipica circa le cause della sofferenza e delle difficoltà, ed andando invece a scoprire il perché ed il come un tema di vita sia entrato nel quadro psicopatologico del paziente, e quale significato quest'ultimo gli assegni nel qui ed ora della situazione che sta vivendo.
Il volume (edito ed annotato in modo accurato, di facile consultazione) è strutturato in quattro grandi sezioni, iniziando con la presentazione dei principi generali del colloquio e della psicoterapia, cui fa seguito la parte centrale dell'opera, dedicata alla discussione della conduzione del colloquio con diverse tipologie di pazienti. In tale spazio si colloca anche l'aspetto più squisitamente operativo del testo, quello indicato dagli autori come il dare risposta alla domanda riassumibile in “Cosa devo dire/fare con questo paziente?”. Segue la terza parte, che