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Giovanni Testori aveva scritto nel 1960 il dramma teatrale L'Arialda, pubblicato dall'editore Feltrinelli di Milano e messo in scena il 22 dicembre 1960 all'Eliseo di Roma dalla Compagnia Morelli-Stoppa con la regia di Luchino Visconti. Nel 1961 la magistratura milanese fece sospendere le recite e sequestrare il libro per oscenità. Giangiacomo Feltrinelli allora chiese a Pier Francesco Galli (che aveva da poco fondata la collana Feltrinelli “Biblioteca di Psichiatria e Psicologia Clinica”) di scrivere una opinione sull'Arialda. Questa “perizia psicologica”, che è stata recentemente ritrovata, viene qui ripubblicata con una introduzione dello stesso Galli. Segue poi la riproduzione di un articolo di Dino Messina uscito sul Corriere della Sera il 7 gennaio 2007 che inserisce questa vicenda nel contesto socioculturale dell'epoca.