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I disturbi dell'umore trovano, nel primo dei due volumi segnalati, uno spazio appropriato all'analisi ed alla discussione della situazione internazionale attuale intesa sia come ricerca che come intervento. Dedicato soprattutto a chi opera nell'ambito dei servizi di base, presenta lo stato dell'arte della diagnosi e degli interventi farmacologici e psicoterapeutici in quarantatre capitoli suddivisi in otto sezioni (gli autori sono in massima parte nordamericani). Aperto dalla sezione dedicata alla classificazione (argomento ripreso nella settima parte che tratta i sottotipi dei disturbi dell'umore) ed all'epidemiologia, il testo affronta la genesi dei disturbi dell'umore dai punti di vista della neurochimica, dei processi cognitivi e dell'influenza dei fattori sociologici. La terza sezione è indirizzata all'analisi delle metodologie di indagine, tra le quali la brain imaging. Oltre un centinaio di pagine sono dedicate agli interventi farmacologici, mentre cinque capitoli trattano gli approcci psicoterapeutici (nello specifico, la terapia cognitivo-comportamentale [CBT], la terapia interpersonale [IPT] e la terapia psicodinamica). Numerose indicazioni sono offerte nell'ottica della gestione integrata (prevenzione e trattamento) dei disturbi dell'umore, mentre l'ultima sezione - Additional perspectives on mood disorders - si prefigge di lanciare uno sguardo in aree specifiche e poco esplorate come, ad esempio, le relazioni tra disturbi dell'umore e uso di sostanze e la depressione nelle malattie fisiche (depressione secondaria).
Il secondo volume intende offrire uno sguardo ampio su pressoché la totalità degli aspetti e delle dimensioni della schizofrenia: scritto da una nutrita schiera di clinici e