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Già nel 1998, nell'ambito del Convegno Internazionale tenutosi a Pisa - Uno psichiatra tra due culture. Silvano Arieti 1914-1981. Il senso della psicosi - era stata auspicata la nascita di un organismo permanente di studio intitolato a questa insigne figura della psichiatria dinamica. Il 7 aprile 2001, Giornata Mondiale della Salute Mentale, nasce formalmente L'Associazione Centro Studi e Ricerche sulla Psiche Silvano Arieti, con una cerimonia che contempla anche la dedica di una strada e di una lapide commemorativa sulla casa natale. Fra i suoi scopi, l'Associazione intende promuovere attività culturali e di ricerca nel campo dei disturbi psichici, diffondere la conoscenza del pensiero e dell'opera di Silvano Arieti e sviluppare i numerosi temi cui egli si è dedicato, non senza la collaborazione fra studiosi di formazione neurobiologica e studiosi di formazione psicoanalitica.
Il volume in oggetto raccoglie i contributi del primo ciclo di seminari promossi dall'Associazione, tenutosi nel 2002, con incontri tra febbraio e maggio, congiuntamente col Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Pisa. Significativamente e intenzionalmente, è stato scelto come iniziativa inaugurale il tema della depressione, che impegnò Arieti tutta la vita, declinato secondo un approccio interdisciplinare volto a privilegiare il versante creativo di questa patologia, anche qui in sintonia e aderenza allo spirito di Arieti. Delusione, disinganno, disincanto, come pure l'esperienza del dolore, sono il punto di partenza per considerare quanto hanno in comune le diverse espressioni della sofferenza coi linguaggi della patologia e dell'arte, e come esse possono interagire, e di fatto hanno interagito sin dal più lontano passato, tra loro. È noto infatti come le figure di talento nei vari campi delle arti si siano dovute misurare con la sofferenza e la depressione e come l'incontro con questo travaglio sia stato fonte e nutrimento della loro creatività e, per tutti, approfondimento della c