You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Lo scopo di questo volume è quello di illustrare le opinioni dei maggiori rappresentanti della psicoanalisi statunitense attraverso la pubblicazione di un loro significativo lavoro, preceduto da una nota autobiografica o biografica (in questo caso redatta dallo stesso curatore) e da un appunto intitolato “Perché ho scelto questo scritto”: infatti, ad ognuno dei trenta autori (Cooper incluso) è stato richiesto di scegliere un proprio scritto ritenuto particolarmente rappresentativo del proprio punto di vista e/o dello sviluppo delle proprie idee teoriche e cliniche. Nell'insieme, dunque, questo libro veramente ricco di spunti di riflessione vuole testimoniare la creatività della psicoanalisi nordamericana, forse anche - come nota Peter Fonagy nella sua “Introduzione” - in polemica con chi, dall'Europa, continua a presentare la psicoanalisi nordamericana in modo caricaturale e/o facendo continuo riferimento alla nota opinione di Freud sui limiti del pragmatismo che caratterizza(va) questa società.
Il testo è strutturato in modo semplice: preceduto da una breve “Prefazione” di Cooper e dalla citata “Introduzione” di Fonagy, molto ampia, ogni capitolo presenta brevemente l'autore, ed è denominato con il titolo del contributo scelto dall'autore stesso per questa raccolta. Seguendo il ragionamento di Fonagy nella sua “Introduzione”, si può notare come alcuni contributi tendano a rappresentare un quadro tassonomico della psicoanalisi (ad esempio, Fred Pine sulle quattro psicologie della psicoanalisi), altri vogliono motivare la pluralità di idee oggi presenti (Brenner, Grossman e Goldberg), mentre un terzo gruppo converge verso l'analisi dello stato attuale delle teorie (Wallerstein, Michels, Luborsky). Un secondo, ampio, blocco di autori tende, invece, a focalizzarsi sulla pratica clinica e sull'interazione analista-paziente (ad esempio Fred Busch con il suo famoso In the Neighborhood), mettendo in luce la persona dell'analista, la gestione del controtransfert e l'atteggia