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Con questo libro la ricerca in psicoterapia italiana fa il punto su se stessa, mostrando di aver raggiunto una complessità impensabile fino a 10 anni fa. I gruppi italiani che si occupano di questo ormai vastissimo campo di studi presentano qui i problemi, i temi, gli sviluppi, le novità di questa materia, con un approccio non più segnato da sudditanza alla situazione internazionale. Superata la fase adolescenziale dei decenni precedenti (contraddistinta, in molti ambienti, da rifiuto o da mimesi), la ricerca italiana in psicoterapia si ripensa, in modo più adulto e strutturato. E si presenta con le esperienze da cui è stata capace di apprendere, integrando conquiste e fallimenti. La varietà delle ricerche italiane testimoniate in questo libro non è solo un indice della maturità scientifica raggiunta, ma anche un segno indiretto della lungimiranza di chi credette, anni fa, in orizzonti allora raramente esplorati, soprattutto attraverso la creazione della SPR-Italia, la sezione italiana della Society for Psychotherapy Research. Il libro si divide in una Prima Parte, che si occupa del dibattito scientifico attuale, della storia, dei trattamenti empiricamente supportati, degli strumenti utili, del single-case, delle trascrizioni di sedute, del servizio pubblico, dei disturbi di personalità, dei borderline, della neurobiologia; in una Seconda Parte, che si occupa fondamentalmente di temi di ricerca, costrutti e strumenti specifici, consolidati e unanimemente considerati efficaci e importanti (CCRT, Funzione Riflessiva, controtransfert, metacognizione, empatia, Attività Referenziale, OPD, SWAP, difese, alleanza terapeutica, test proiettivi, processo, disorganizzazione dell'attaccamento); e in una Terza Parte, che si occupa di modelli psicoterapeutici e ricerca (psicoanalisi, cognitivismo, gruppi, approccio sistemico-relazionale). Alcuni lettori noteranno purtroppo l'assenza (probabilmente dovuta alla necessità di contenere la mole del volume) di alcuni modelli specifici,