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L'autore spiega i motivi per cui non partecipa più ai seminari di discussione di casi clinici, allo scopo di migliorarne il funzionamento e la utilità. Nella prima parte descrive una dozzina di errori: la sindrome degli “amici per la pelle” (buddy-buddy syndrome); “tutte le prove sono ugualmente valide”; premiare ogni intervento, pregevole o insulso che sia; tollerare le prove deboli (ad esempio gli argomenti irrilevanti); non distinguere tra test di inclusione e test di esclusione; non distinguere tra la semplice congruenza di un segno e il suo peso differenziale; la corrida degli standard delle prove; ignoranza (o rimozione) della logica statistica; inappropriata specificazione del compito; fare domande inutili; ambiguità dei ruoli professionali; alcuni errori comuni (una decina di modalità, tra cui ad esempio l'effetto Barnum). Nella seconda parte, non distruttiva ma costruttiva, propone suggerimenti per migliorare i seminari clinici.