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Scopo di questa rubrica è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico, in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche rispetto al riferimento teorico dichiarato e ai parametri introdotti nella situazione clinica possa evidenziare nodi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o una ulteriore sistematizzazione teorica. La rubrica è costituita da:
presentazione di un trattamento o di una situazione clinica secondo lo schema che l'autore riterrà più opportuno ai fini di esplicare i propri riferimenti teorici (massimo 30.000 battute)
interventi dei curatori della rubrica o da essi sollecitati per la discussione del caso (massimo 10.000 battute)
interventi dei lettori e dibattito (massimo 6.000 battute)
Si ricordi che per battute si intendono anche gli spazi. Tutti i contributi vanno inviati sia in una copia su carta a Nella Guidi, Via Lorenzo Mascheroni 1, 20123 Milano, tel. 02-48010950, sia come attachment per E-Mail a <> e a <>.
Presenterò il caso di un'adolescente affetta da psicopatologia grave che seguo in psicoterapia da circa tre anni1. Mi soffermerò dapprima sul percorso accidentato che ha condotto Lia al trattamento, durante il quale la ragazza, a fronte della sua profonda sofferenza e delle difficoltà esterne, non ha mai rinunciato alla speranza di guarire. Illustrerò quindi i passaggi più significativi del lavoro con lei, che di questa speranza ha fatto un progetto tenacemente perseguito da entrambe e sostenuto, da parte mia, dalla fiducia nelle risorse affettive ed intellettuali di questa paziente pur così malata. Metterò in risalto gli aspetti critici del percorso terapeutico: in particolare l'urgenza, specie all'inizio, di contenere l'impulsività della ragazza; la necessità di mantenere una distanza accettabile nel rapporto, che ha richiesto una grande cautela nel corso del