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Recensire un volume collettaneo non è certo un compito facile, ma diventa ancor più difficile se contiene 18 capitoli scritti da 29 autori. È il caso di questo Festschrift per Sidney Blatt, curato da tre suoi allievi e collaboratori (di Blatt è stato pubblicato un articolo nel n. 4/2006 di Psicoterapia e Scienze Umane, con le sue principali ricerche che sono anche - cosa rara - a carattere sperimentale). Questo volume è interessante non solo perché fornisce una sintesi del lavoro fatto dal gruppo guidato da Blatt, ma anche perché fornisce una panoramica sulla ricerca psicoanalitica contemporanea. “Sid” Blatt (così viene in genere chiamato) è molto noto negli Stati Uniti, e ha passato gran parte della sua carriera alla Yale University investigando aree diversificate come lo sviluppo della personalità, l'assessment psicologico, il processo della psicoterapia, la psicoanalisi applicata e certi fenomeni socio-culturali: tutti settori ben rappresentati in questo libro.
Ma vediamo il contenuto del volume. Dopo la Prefazione di Morris Stein, che fu docente di Sid Blatt alla University of Chicago, in una introduzione di venti pagine i curatori descrivono i vari capitoli in modo da aiutare il lettore ad orientarsi ed eventualmente a scegliere cosa leggere a seconda dei propri interessi. Il volume si divide nelle seguenti cinque parti.
La prima (“Personalità e sviluppo”) contiene tre capitoli, rispettivamente di B. Beebe, J. Jaffe e F. Lachmann (“Una visione della comunicazione basata sui sistemi diadici”), B. Priel (“Le rappresentazioni nella seconda infanzia: una prospettiva dialogica”), e N. Freedman (“Riflessioni personali e teoriche sulla spazializzazione”). La seconda (“Psicopatologia”) ha quattro capitoli, di D.C. Zuroff, D. Santor e M. Mongrain (“Dipendenza, autocritica e disadattamento”), N. Khatri e Z.V. Segal (“La caratterizzazione della vulnerabilità cognitiva nella depressione”), Stephen Fleck (“Lo sviluppo della schizofrenia: un approccio psicosociale e biologico”