You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Con l'uscita del secondo volume si chiude un'opera a dir poco monumentale composta di 250 voci, redatte da almeno un centinaio di esperti, e che prende in considerazione un arco cronologico esteso dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri. Psiche non è un dizionario come gli altri, e nell'aggettivo “storico” del titolo c'è la chiave per comprendere l'obiettivo dei curatori: «delineare una prima cartografia relativa alla “genesi” e agli eventuali “sviluppi” (…) delle scienze che si sono date come oggetto o come ambito d'indagine qualcosa che è stato chiamato “la psiche”» (p. IX). Ma, aggiungono i curatori, col dubbio che tali scienze, e la psiche stessa, possano essere solo un “episodio” della travagliata storia del soggetto umano in Occidente. La precisazione si rende necessaria in una fase storica quale quella che stiamo vivendo, dove assistiamo a un cambiamento dell'assetto epistemologico delle discipline legate allo studio dell'uomo e della sua mente. «Psiche è dunque il titolo di un problema» (p. X), che nel sottotitolo indica l'intento non già di una impossibile soluzione, quanto di tracciare criticamente “i contorni storico-concettuali” dei campi disciplinari e dei saperi diversi che a vario titolo si sono occupati in poco più di un secolo della mente umana. «Il tentativo dell'opera è stato soprattutto quello di associare campi disciplinari diversi e di costringere, alla lettera, gli uomini del mestiere a fare i conti con una prospettiva - quella della storia delle rispettive discipline, dei diversi oggetti, delle varie forme di operatività - di solito trascurata nelle opere di sintesi o di sistematizzazione delle scienze» (p. XI). Coerentemente con questa impostazione, la compilazione delle singole voci è stata affidata a “praticanti” e non a storici di professione (salvo poche eccezioni). Il criterio alfabetico è stato scelto «come decostruzione implicita di qualunque gerarchia o attribuzione di rilevanza» (p. XII): starà al lettore costruire il proprio per