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Le vicissitudini legate a questo volumetto sono note a chi ha presente i commenti sprezzanti di Jones sui ricordi di Sadger e l'idea diffusa tra gli analisti dell'epoca circa il fare tutto il possibile per evitarne la pubblicazione in quanto, tra le altre cose, ritenuto offensivo. Il manoscritto, completato tra la fine del 1927 e l'inizio del 1928, fu composto da Sadger non nell'ottica dell'opera biografica, bensì con l'intento di narrare le sue personali esperienze nel rapporto con Freud e con l'ambiente analitico viennese del tempo. I dieci capitoli che compongono il testo sono in ordine cronologico, ed iniziano dal ricordo dell'invito rivolto da Max Kahane a frequentare le lezioni tenute da Freud, cosa che Sadger fece dal 1895 al 1904.
La traduzione in inglese dell'opera di Sadger è stata possibile dopo lunghe e difficili ricerche da parte di Alan Dundes, il quale ha infine reperito una copia del testo tedesco - ritenuto ormai perso per sempre - presso la biblioteca della Keio University, in Giappone. È stato scritto che la pubblicazione, oggi, delle memorie di Sadger - uscito nel 1933 dalla Società Psicoanalitica di Vienna dopo aver rifiutato di far esaminare il suo testo - non aggiunge nulla a ciò che già si conosce su Freud e sui momenti storici della psicoanalisi dell'epoca (l'amplissimo periodo compreso tra il e il ). Sarà anche vero, ma è preferibile farsi un'idea leggendo di prima mano il resoconto di Sadger - considerato da alcuni il primo analista dell'originaria cerchia che si coagulò intorno a Freud - collocandolo nel contesto storico, scientifico e delle vicende interpersonali di quel periodo. Ciò vale anche per un altro discusso testo, l'altrettanto famoso resoconto del nipote di Sadger, Fritz Wittels , Sigmund Freud. Der Mann, die Lehre, die Schule (Leipzig: E.P. Tal, 1924; trad. inglese: Sigmund Freud, his Personality, his Teaching and his School. London: Allen & Unwin, ) sul quale sono sempre state espresse considerazioni fondamentalmente negati