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La prima parte di questo libro contiene un approfondimento teorico e una ricerca di nessi nel tentativo di costruire concetti ponte tra teoria dell'attaccamento, psicoanalisi e psicologia evolutiva. Lo sviluppo del bambino nelle sue prime fasi è considerato secondo una doppia prospettiva: interazioni ed emozioni. Sembra riscontrabile nel bambino fin dai primi momenti di vita una duplice tendenza: l'una volta ad istituire stati intersoggettivi con i partner, legami d'attaccamento e relazioni oggettuali gratificanti, l'altra a preservare l'integrità e sviluppare le proprie caratteristiche individuali attraverso sistemi di regolazione. La Strange Situation è considerata un metodo utile per studiare le modalità in cui si strutturano i processi di attribuzione di tipo proiettivo che il genitore mette in atto nei confronti del figlio, costringendolo a identificarsi con i propri stati emotivi. Queste conoscenze consentono di intervenire precocemente sui primi indicatori di rischio emergenti nello sviluppo del bambino e delle sue relazioni. Sono presentate utili indicazioni per la messa a punto di modelli di prevenzione capaci di coniugare le nozioni sulle prime forme d'interazione e attaccamento tra bambini e caregiver e concetti chiave della psicoanalisi.
Nella seconda parte, scritta in collaborazione con Alessandro Albizzati, Claudia Caprin, Simona Gazzotti, Samanta Sagliaschi e Mauro Walder, viene descritto un progetto di ricerca longitudinale il cui obiettivo consiste nell'esplorare il rapporto tra i vari fattori che concorrono alla formazione della relazione madre-bambino, con riferimento a quelli rappresentazionali, interattivi e temperamentali. Si tratta di uno studio sistematico che prevede il coinvolgimento di 34 coppie madre-bambino e che indaga lo sviluppo relazionale del bambino da 0 a 3 anni. I dati sono elaborati da un punto di vista quantitativo e in seguito analizzati più approfonditamente con un metodo clinico in un gruppo di ricerca multidisciplinare. Gli