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Nel volume sono raccolti i contributi di un gruppo di lavoro che per quattro anni si è incontrato in videoconferenza in seminari sull'osservazione diretta del bambino piccolo in famiglia. L'intento è comunicare il valore dell'esperienza che prevede l'utilizzo del metodo osservativo introdotto da Esther Bick. L'impiego della nuova tecnologia informatica associato ad un metodo consolidato altamente formativo per
chi svolge lavori di cura, si spiega in quanto i partecipanti al seminario risiedono in luoghi molto distanti (Salt Lake City, Washinghton D.C., e Londra). È quindi possibile accedere a questo training anche per coloro che vivono a una distanza proibitiva dai centri specializzati.
Il libro è diviso in tre parti. La prima parte, di cinque capitoli, tratta momenti specifici derivati dalle osservazioni settimanali di neonati e bambini nelle loro famiglie. I primi tre capitoli - “Le origini dell'autostima” di H. Cooper & J. Magagna, “Il legame tra fratelli” di H. Cooper, e “Il ruolo della madre nello sviluppo della capacità di tollerare l'emozione” di C. Norman - descrivono le relazioni interiorizzate della madre con i propri fratelli, con il marito e con i genitori, e mostrano come queste sono attive inconsciamente nella relazione con i figli. Nei successivi due capitoli - “One, two, three, baby you and me: l'esperienza infantile di sé e degli altri” di J. Levy, e “Ansie edipiche, la nascita di un nuovo bambino e il ruolo dell'osservatore” di S.M.G. Adamo, J. Magagna & E.M. Marzano - si evidenzia la funzione dell'osservatore e del padre nel favorire la trasformazione dei ruoli familiari dopo la nascita del secondo figlio. La seconda parte riguarda le applicazioni dell'osservazione infantile, e i primi due capitoli - “Paura del massacro e della morte: contenere l'angoscia in un reparto di terapia intensiva neonatale” di N. Bakalar, e “Continua a bussare ma non puoi entrare: il rifiuto come difesa contro il dolore emotivo nel reparto di terapia intensiva neonatale