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Il libro presenta differenti modelli teorici, clinici e ricerche, con contributi di 17 autori italiani. Vittorio Lingiardi e Monica Luci ripercorrono il senso assunto in psicoanalisi dall'omosessualità. Il loro lavoro si articola in una parte storica, con una presentazione dei vari modelli del panorama internazionale, un'analisi dei pregiudizi e delle false credenze, in cui sono esaminate le “revisioni” ad opera di Schafer, Kernberg e McDougall, e infine sono raccontate tre storie esemplari di psicoanalisti gay. Giovanni Liotti e Lucia Tombolini presentano la posizione della terapia cognitiva, con gli apporti della teoria dell'attaccamento e la prospettiva evoluzionistica nel lavoro clinico. Laura Fruggeri e Cristina Chiari analizzano la “questione omosessuale” ricercando uno sguardo d'insieme relativamente alle principali problematiche emergenti derivanti dai concetti di “sistema”, “famiglia”, “omosessualità” e “terapia familiare”. Franco Del Corno si sofferma sul lavoro con adolescenti e sulla valenza traumatica delle proscrizioni dell'omosessualità. Paolo Rigliano esamina il fenomeno delle terapie riparative e dei movimenti tendenti a bloccare la liberata autocoscienza delle persone omosessuali che si stanno diffondendo negli Stati Uniti: si tratta di precetti curativi e pratiche inutili o dannose, che inducono a riaffermare la natura patologica dell'omosessualità. Margherita Graglia e Cristina Chiari studiano il fenomeno della