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L'autore ripercorre la nascita e l'evoluzione del concetto di inconscio in filosofia, psicologia, medicina e letteratura dal 1750 al 1900, discutendo i contributi di Leibniz, Locke, Maine de Biran, Johann Friedrich Herbart e Jean-Paul Richter. Espone poi una introduzione concettuale a sette articoli storici pubblicati nel numero speciale 3/2004 della rivista American Imago intitolato The Growth of the Unconscious, 1750-1900: Johann George Sulzer: il pregiudizio inconscio e la sua scomparsa (1759); Dugald Stewart: l'associazione libera nella veglia e nel sogno (1792); Jacob Bernays: la teoria aristotelica della catarsi terapeutica per l'anima e le origini della talking cure (1857); John Daniel Morell e l'attività mentale automatica o preconscia (1862); Eneas Sweetland Dallas e il potere creativo dell'anima segreta (1866); Francis Galton e l'esplorazione dell'inconscio attraverso le associazioni libere (1879); La sintesi di Harald Höffding sul ruolo dell'inconscio in psicologia (1881).