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Questa utile opera è frutto del lavoro di un gruppo di circa novanta autori organizzato da sei curatori (Balestrieri, Bellantuono, Berardi, Di Giannantonio, Rigatelli e Zoccali) e da due curatori associati (Rubino e Troisi). Coordinata da Siracusano ed introdotta da Mario Maj, essa intende offrire un panorama di ciò che si può definire il sapere psichiatrico condiviso attuale e moderno, trasmesso peraltro da persone (i novanta autori) che si sono formate in epoca post-manicomiale e che, pertanto, non appartengono alla scuola organicista, essendo al tempo stesso critici verso un'interpretazione esclusivamente psicologica dei disturbi mentali. Un'ulteriore caratteristica di questo manuale è l'attenzione ai rapporti tra psichiatria e medicina di base, una peculiarità comprensibile se si pensa che il testo potrà costituire forse l'unico momento di contatto tra lo studente di medicina e la psichiatria nel percorso degli studi universitari. Tale elemento risalta in modo peculiare lì ove si cerca di fornire spunti rivolti a comprendere gli aspetti psichiatrici e psicologici delle malattie organiche che il futuro medico si troverà ad osservare così spesso nei propri pazienti ma che, altrettanto spesso, potrebbe non cogliere e non identificare. Sarebbe però riduttivo intendere quest'opera esclusivamente come un sussidio didattico per gli studenti di medicina; come molti altri testi di ampio respiro, essa vuole proporsi come uno strumento di consultazione aggiornato e ricco di spunti, proteso a dialogare con il lettore e a farsi interrogare dal lettore, suscitando l'interesse a saperne di più o a formulare opinioni divergenti. È la stessa struttura del testo che si presta ad una lettura di consultazione, essendo suddivisa in cinque parti, quarantotto capitoli e un buon Indice Analitico: ogni capitolo è preceduto da una scheda che ne illustra gli obiettivi didattici e i punti chiave. L'apertura è affidata alle prime duecento pagine che trattano della psichiatria clinica, inizi