You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Salutato, in Italia e all'estero, come una sintesi innovativa e coraggiosa sul significato della psicoanalisi in riferimento a parametri storici, sociali, culturali, politici e filosofici, questo libro si basa su una documentazione ampia ed intelligentemente utilizzata. L'autore si muove andando ben oltre i classici testi della storiografia psicoanalitica o delle biografie dei suoi esponenti, e fin dall'Introduzione - intitolata “L'ambigua eredità della psicoanalisi” - il suo obiettivo appare chiaro: proporre una storicizzazione della psicoanalisi organizzando gli argomenti sulla falsariga dei cambiamenti avvenuti dalla nascita della grande impresa moderna (quella americana) e dei nuovi valori e concezioni di vita che l'hanno accompagnata; fra questi ultimi, sono analizzati la drastica divisione tra tempo di lavoro e tempo libero, l'accentuarsi dell'individualismo, e l'emergere del nuovo modo di intendere la vita sessuale e familiare.
Sullo sfondo di questo grande schema di riferimento il testo è suddiviso in tre parti. La prima - “Le origini carismatiche: lo sgretolarsi del sistema familiare vittoriano” - copre gli anni che vanno dal 1890 al 1914. Agli esordi della società di massa, anche la psicoanalisi prende forma, indicando una nuova via per ritrovare la propria soggettività. La seconda parte - “Fordismo, freudismo e la triplice promessa della modernità” - esamina il periodo che va dal 1919 al 1939 e si chiude con il drammatico panorama che accompagna la seconda guerra mondiale, nonché il nazismo ed il fascismo (vedi il cap. 9: “Il fascismo e la distruzione della psicoanalisi classica in Europa”). Nella terza parte si ripercorre, sullo sfondo degli anni che vanno dal 1945 al 1976, il processo di integrazione culturale e normalizzazione della psicoanalisi americana. Nell'Epilogo - intitolato “La psicoanalisi oggi” - si discute il suo declino dagli anni 1960 ai nostri giorni; un declino, nota l'Autore, paradossalmente indotto anche da taluni esponenti il cui lavor