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L'analista raffigurato nei sei articoli di Freud sulla tecnica, scritti tra il 1911 e il 1914, lotta per scindere il tenace desiderio del paziente ridefinendolo come ricordo. Per contro, dopo che entrò in vigore la teoria strutturale (cioè la seconda topica), gli analisti poterono raffigurarsi come coloro che liberavano i pazienti invece che come coloro che lottavano contro di loro, dato che il loro progetto era mostrare che le paure dei pazienti erano irrealistiche. Ma gli analisti americani sono arrivati a dubitare della capacità di discriminare cosa è realistico da cosa non lo è. Quindi si trovano di nuovo a lottare con desideri tenaci e non solo a togliere paure. La loro soluzione è stata quella di enfatizzare - e quindi di svincolarsi da - gli enactment. Sembra che questi analisti abbiano ancor più bisogno delle vecchie procedure di quanto non ne avessero bisogno gli analisti “classici”, i quali pensavano di poter usare la “realtà” come standard.