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Per ricordare Eustachio Loperfido, scomparso a Bologna il 23 marzo 2008, vengono riprodotte parti di un suo articolo uscito nel n. 10/1969 di Psicoterapia e Scienze Umane, precedute da una breve nota di Gabriele Vezzani. Eustachio Loperfido critica le scelte politiche di quegli anni sui grandi temi della famiglia, della scuola e dell'urbanistica, nella prospettiva di una società più rispettosa delle esigenze dell'infanzia. Sviluppa un'analisi approfondita dell'evoluzione della famiglia da struttura patriarcale a mononucleare, delle caratteristiche autoritarie della scuola, degli aspetti alienanti di certi territori urbani. Propone una alternativa radicale a tali orientamenti, nel senso di un maggior rispetto delle esigenze dei bambini e di un più coerente orientamento partecipativo. Pur nella datazione dello scritto, emerge una forte tensione ideale, culturale e politica, nel rispetto della concezione weberiana della funzione dello scienziato e dell'intellettuale.