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A distanza di quasi quarant'anni dalla prima pubblicazione in lingua tedesca (Freiburg i.B.: Walter Verlag AG, ), le Lettere di Jung raggiungono i lettori italiani in un'edizione particolarmente accurata già dalla veste editoriale (i tre volumi, rilegati e in copertina rigida, sono inseriti in un elegante cofanetto). Il primo volume è articolato in diverse sezioni ed ospita le riflessioni introduttive di coloro che si sono occupati della realizzazione dell'opera, iniziando con la Prefazione all'edizione italiana, di Magda Di Rienzo e Luciano Perez, a cui fa seguito la Prefazione della curatrice, Aniela Jaffé (datata ottobre 1971). Seguono una Tavola cronologica nella quale sono riportati i passaggi più importanti della vita di Jung (nato a Kesswil il 26 luglio 1875 e deceduto a Küsnacht il 6 giugno 1961) e una breve Nota dei traduttori nella quale si fa pure riferimento alle edizioni inglese e francese delle lettere (la prima pubblicata fra il 1973 e il 1975 e la seconda fra il 1992 e il ).
Come è sottolineato nella Prefazione, negli ultimi anni sono numerosi gli scritti inediti junghiani che hanno visto la luce in lingua italiana: per ciò che attiene agli epistolari, oltre al noto carteggio con Freud apparso ben 34 anni fa, sono state pubblicate le lettere che Jung scambiò con Wolfgang Pauli e con Ernst Bernhardt. Per quanto riguarda invece le opere, al di là della pubblicazione dell'ultimo volume dell'edizione Bollati Boringhieri degli Indici analitici di cui parleremo più avanti, sono apparsi diversi altri testi editi dalla casa editrice torinese, sia di Jung che a lui dedicati, come ad esempio la riedizione in forma ridotta, nel 2005, del Dizionario junghiano di P.F. Pieri (recensito a pp. 237-239 del n. 2/2006 di Psicoterapia e Scienze Umane). Di Jung la casa torinese ha inoltre pubblicato due inediti: La psicologia del kundalini yoga. Seminario tenuto nel 1932 (recensito a pp. 521-523 del n. 4/2004) e Analisi dei sogni. Seminario tenuto nel 1928-1930 (vedi la s