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In questo libro, che esce nella collana diretta da Paola Sartori e Paola Scalari, il lettore è accompagnato tra i temi che tipicamente emergono in un Nido d'infanzia. Con un linguaggio semplice e scorrevole, gli si offrono occasioni per pensare ai potenziali nodi conflittuali che possono sorgere tra educatrici, famiglie e bambini. Si riflette su quali possano essere i contesti che permettono ad un bambino al di sotto di un anno di frequentare un ambiente di vita diverso da quello della sua casa in condizioni di benessere e sicurezza affettiva; su come si debba porre un'educatrice per lavorare in continuità con l'opera materna e paterna; su come possa essere in grado di riconoscere e tenere conto dei bisogni e dei desideri, delle aspettative e dei timori dei genitori che scelgono il Nido; su quali sono le emozioni e i sentimenti che la coinvolgono nella relazione con un bambino piccolo che sembra richiedere essenzialmente “cure materne” e, infine, su come incide sull'identità professionale il farsi carico di bisogni “forti” quali il contenimento e l'accudimento.
Il libro è suddiviso in tre parti. La prima, “Bambini/e nel primo anno di vita”, è costituita da quattro capitoli che prendono in considerazione lo sviluppo psicoemotivo nel primo anno di vita alla luce delle acquisizioni derivate dall' infant research. Il primo capitolo (“Cosa vuol dire crescere”) considera lo sviluppo del bambino riprendendo alcune idee, come ad esempio i “punti salienti” o i “momenti cruciali”, che sono movimenti di organizzazione-riorganizzazione tipici della crescita, e di “solidità interna” o “resilienza” (termine mutuato dalla fisica) che avrebbe origine dalle sensazioni di sicurezza affettiva interiorizzate. Il secondo capitolo (“Prima di arrivare al Nido”) e il terzo (“Dal terzo al sesto mese”) fanno riferimento ai significati legati alle aspettative, alle rappresentazioni del bambino e alla funzione di modulazione nei processi di regolazione-autoregolazione da parte dell'adulto. Il q