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Il volume, curato ed introdotto da Gigliola Fornari Spoto (analista didatta senior alla British Psychoanalytic Society), presenta una scelta degli scritti più significativi di Eric Brenman, medico psichiatra, già presidente della British Psychoanalytic Society, con l'obiettivo di collocare in un percorso organico i principali contributi teorici e clinici dell'analista britannico. Il primo contributo prende in esame il narcisismo nell'analista, entrando quindi subito nel vivo di una questione particolarmente sentita; a questo primo capitolo fanno seguito altri sette saggi ed un Epilogo in cui l'analista post-kleiniano - i cui punti di riferimento sono stati Hanna Segal, Herbert Rosenfeld e Wilfred Bion - indica tra l'altro la necessità di elaborare la visione dicotomica della psicoanalisi «così spesso presentata come la cura per tutte le malattie o come una grave e fraudolenta illusione» (p. 108).
Nell'Introduzione, Gigliola Fornari Spoto (il cui padre fu Franco Fornari, già presidente della Società Psicoanalitica Italiana), ricordando i numerosi soggiorni milanesi di Brenman tra il 1970 e gli anni 1990, ne sottolinea le doti umane e la capacità di comprensione ed insegnamento. Quest'ultima caratteristica è riscontrabile nei tre