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L'Autore mutua dalle neuroscienze la concezione dell'emozione come sistema di regolazione biologica che, operando come un processo di valutazione, anticipazione e attribuzione di significato, promuove la costruzione di schemi somaticamente marcati. Tali schemi, radicati nel “corporeo”, si ramificano nel simbolico. L'acquisizione della flessione verbale e l'attitudine metaforica della mente consentono processi di trasformazione e spostamento in grado di promuovere un ventaglio indefinito di possibili esiti di uno schema. Possono così costruirsi dei significati individuali complessi in grado di attivare, grazie all'emozione, potenti forze desideranti o avversative in qualunque ambito motivazionale, anche “transferale” e “difensivo”, senza alcun bisogno di ipotizzare sistemi motivazionali specifici. Tale processo potrebbe essere inteso come il meccanismo elementare di formazione delle motivazioni.