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Questo libro di Allan Schore, nato nel 1943, professore associato al dipartimento di psichiatria della University of California in Los Angeles (UCLA), è la prima pubblicazione in italiano di un autore che colpisce per la vastità dei suoi interessi. La sua opera seminale, Affect Regulation and the Origin of the Self: The Neurobiology of Emotional Development (Hillsdale, NJ: Erlbaum, ), negli Stati Uniti è ormai alla 11a ristampa. Il presente volume, in continuità con questo lavoro, è uscito contemporaneamente a Affect Dysregulation and Disorders of the Self (New York: W.W. Norton, ). Questa trilogia disegna un quadro articolato dello sviluppo del Sé e dei principi della “teoria della regolazione” sia nel quadro evolutivo che in psicoterapia.
La regolazione degli affetti e la riparazione del Sé approfondisce il tema della regolazione e la sua connessione con la teoria dell'attaccamento, applicando entrambi alla psicopatogenesi e al processo psicoterapeutico. Questi elementi, affrontati in modo originale, non sono nuovi. È di un anno precedente l'uscita, in lingua inglese, del volume di Fonagy et al. (2002), anche loro teorici dell'attaccamento, sulla relazione tra i processi di regolazione e i pattern di attaccamento. Vedremo con quali connessioni e differenze sviluppano questo tema comune.
Il libro è diviso in due parti: la prima parte, “Psicoterapia orientata in senso evolutivo” (pp. 33-211), traccia un percorso tra neuroscienze, teoria dell'attaccamento e Psicologia del Sé, facendo ampio riferimento all'infant research e al Boston Change Process Study Group legato al lavoro di Sander e Stern. Anche in questo caso coglieremo assonanze e divergenze tra le loro posizioni e la diversa declinazione che Schore offre del processo di sviluppo e dei paradigmi teorici che disegnano il suo modello evolutivo. Nella seconda parte, “Neuropsicoanalisi evolutiva” (pp. 215-368), affronta