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Drew Westen, che fa parte della redazione di Psicoterapia e Scienze Umane, si è laureato ad Harvard, ha lavorato in Inghilterra e alla University of Michigan, e da qualche anno è professore di Psicologia alla Emory University di Atlanta. È un ricercatore molto attento e metodologicamente sofisticato, che ha affrontato tematiche diverse e sempre al centro dei dibattiti più importanti della disciplina. Ricordiamo due suoi articoli usciti su Psicoterapia e Scienze Umane — sullo statuto scientifico dei processi inconsci (n. 4/2001) e sulla critica alla metodologia di ricerca delle psicoterapie evidence-based (n. 1/2005). Inoltre, assieme a Shedler, ha prodotto il metodo SWAP di valutazione della personalità (vedi la scheda del libro, anch'esso tradotto in italiano, in Psicoter. Sci. Um., n. 1/2004, pp. 118-119), mentre sul n. 3/1997 dell'International Journal of Psychoanalysis ha pubblicato una revisione della teoria psicoanalitica della motivazione, e sul n. 4/2003, assieme a Gabbard, una proposta di revisione della teoria dell'azione terapeutica (tradotta sul n. 104/2004 de Gli Argonauti). Ancora, sempre con Gabbard, si è dedicato allo studio sulle implicazioni delle neuroscienze cognitive per la teoria del conflitto e del transfert (Journal of the American Psychoanalytic Association, n. 1/2002), e così via. Nel 1996 ha anche scritto un manuale di psicologia, in due volumi, tradotto in italiano da Zanichelli nel 2002.
In questo libro Westen affronta un tema che gli è caro, quello dell'applicazione degli strumenti della psicologia allo studio della società (già nel 1985 aveva scritto, per la Cambridge University Press, il libro Self and Society: Narcissism, Collectivism, and the Development of Morals, e recentemente ha fondato Westen Strategies, una società di consulenza politica e aziendale). Più precisamente, qui egli analizza le campagne elettorali americane dei democratici e dei repubblicani, per cercare di comprendere — come recita la retrocopertina — «perché gli a