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Sergio Dazzi e Fabio Madeddu, entrambi docenti alla Facoltà di Psicologia della Università di Milano-Bicocca, presentano in questo libro vari contributi sul problema, quanto mai attuale, della personalità antisociale. Fu Prichard, nel 1835, tra i primi a interessarsi in modo specifico a questa patologia quando usò la definizione, che poi divenne famosa, di moral insanity (follia morale), con la quale connotava questo disturbo che colpiva solo la natura morale dell'uomo. Ma fu il termine personalità “psicopatica” quello più usato fino alla metà del XX secolo, per diventare personalità “so-ciopatica” col DSM-I del 1952, e poi definitivamente personalità “antisociale” col DSM-II del 1968. Il DSM-III del 1980 dotò questo disturbo di criteri diagnostici molto precisi, tanto da risultare una delle diagnosi più dettagliate dell'intero manuale, a riprova del grande interesse attorno a questa difficile psicopatologia, al crocevia tra tematiche sociali, etiche e scientifiche. E se ne può ben capire l'interesse se si pensa alle implicazioni per quanto riguarda ad esempio il tema, oggi molto sentito, della “sicurezza”, e alle ripercussioni non solo in termini di sofferenza psicologica ma anche sociali ed economiche. Il libro di Sergio Dazzi e Fabio Madeddu quindi è di attualità,