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Si va sempre facendo più strada la convinzione che la vicinanza fra uomo e animale abbia effetti benefici per la salute mentale del primo (non è tuttavia accertato che avvenga altrettanto per il secondo). Nel panorama italiano della letteratura psicodinamica mancava una trattazione seria su questi argomenti, e il compito di colmare la lacuna se lo è assunto Francesco Bruni, psicologo e psicoterapeuta di orientamento sistemico, ricercatore nel campo della terapia familiare e relazionale nonché direttore di una collana in tema presso l'editore Armando.
In questo libro, composto da sei capitoli, Bruni adatta al rapporto uomo-animale, liberamente e con esiti interessanti, il proprio approccio sistemico tenendo a mente le teorie dell'attaccamento e l'etologia.
Nel primo capitolo, dal titolo significativo “La relazione con gli animali come cura di sé”, il comportamento umano e animale è visto alla luce delle principali teorie psicologiche, esplorando che cosa induce a cercare la compagnia degli animali, quali dinamiche emotive vengono attivate e come queste mettano in contatto l'individuo con la parte più profonda e istintiva di se stesso. Il secondo capitolo descrive l'impatto dell'uomo con l'ambiente non umano, dagli inizi fusionali sino all'età adulta passando via via attraverso le varie fasi di sviluppo, sino a comprendere gli estremi patologici della psicosi. Sin qui vignette cliniche e riferimenti ad animali-simbolo (presi a mo'