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“Da Freud a Freud” era il titolo scelto originariamente da Ernst Blum per questo volume, in cui grazie a Manfred Pohlen sono raccolti e commentati i verbali stenografici dell'analisi che Blum ebbe con Freud. L'auspicio di Blum era che il volume, la cui realizzazione percorre un arco temporale di novant'anni, potesse servire agli psicoanalisti per distogliersi dalla «prassi non freudiana» (p. 41) incarnata dalla cosiddetta tecnica standard, e così tornare allo spirito del dialogo psicoanalitico inaugurato da Freud.
In analisi con Freud è un volume che nasce in più tempi, come più d'una sono le voci e i piani di lettura che vi si intrecciano. Il primo tempo è rappresentato dall'analisi con Freud: Ernst Blum , medico di origine ebraica, nato in Germania e residente a Zurigo dove si è formato con Bleuler, si reca nel 1922 a Vienna per diventare analista; è accompagnato dalla fidanzata Elsa, sua futura moglie, una donna cristiana di origine estone, anch'essa psichiatra. A Vienna i due prendono parte alle sedute della Società del Mercoledì, e mentre Elsa viene analizzata da Rank, Blum va in analisi da Freud. Le sedute, 75 in tutto, si svolgono nell'arco di quattro mesi, dal marzo al giugno del 1922 (a p. 162 si afferma per errore che iniziarono in giugno); Blum chiede a Freud il permesso di prendere appunti stenografici per ogni seduta, e Freud acconsente. In realtà, Blum manterrà fede a questo impegno solo per le prime