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Il “gruppo operativo” (descritto dallo psicoanalista argentino Enrique Pichon-Rivière) è visto come lo strumento metodologico e pratico della psicologia sociale psicoanalitica. È caratterizzato dal compito che i membri del gruppo si sono dati ed è un'istanza a ponte tra individuo e società. Questo modello consente di superare la dicotomia tra emozione e cognizione (comprensibile nella moderna società industriale come la distanza tra il lavoratore ed il suo prodotto). La dicotomia è prodotta dall'ideologia, e questa tecnica consente all'operatore di liberarsi dalla sua passività. L'ipotesi di Armando Bauleo è che la struttura gruppale sia la costruzione ideologica par excellence e attraverso di essa sia possibile evidenziare i meccanismi costitutivi dell'ideologia. Per fare ciò occorre mettere a fuoco la relazione gruppo-compito ed il legame che unisce il conduttore a questa relazione.