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Di fronte a derive ateoretiche di molta psicologia e psicoterapia, è senz'altro degno di rilievo l'impegno di chi riafferma una concezione del lavoro clinico che contemperi le conquiste del passato e le sfide del presente. È quanto si ripropongono gli autori di questo volume, ribadendo i punti di forza di una prospettiva fenomenologico-dinamica alla malattia mentale, sorta dalla confluenza della psichiatria fenomenologica con la psicologia dinamica (si veda anche G. Stanghellini, A. Ambrosini, R. Ciglia & A. Fusilli, Atlante di fenomenologia dinamica. Roma: Magi, 2008, recensito in Psicoterapia e Scienze Umane, 2/2009, pp. 255-258). Solo apparentemente speculativa, la prima è disciplina complessa che richiede un'allenata sensibilità e una conoscenza approfondita di temi poco praticati nelle aule universitarie; sempre più empirica