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Conversazioni con psicoanalisti, filosofi e saggisti, giunti alla psicoanalisi attraverso percorsi diversi, sono qui raccolte nella formula singolare del dialogo. È storia della psicoanalisi che le diverse tradizioni di pensiero tendano a stabilire un'esclusività o primato nel proprio campo, marginalizzando o ignorando i contributi di altre scuole. Questo libro ha il pregio di presentare lo sviluppo recente della disciplina e di proporre uno spaccato sullo stato dell'arte della psicoanalisi. Gli interventi ruotano attorno ad aspetti storici, politici, sociali, teorici e clinici della psicoanalisi, e sono stati già pubblicati dal Journal of European Psychoanalysis, di cui Sergio Benvenuto è fondatore e condirettore (per segnalazioni di questa rivista, vedi Psicoterapia e Scienze Umane, n. 4/1996 pp. 172-174, n. 2/2004 p. 288, e n. 1/2007 pp. 143-144). L'idea di scrivere in inglese (alcuni capitoli sono espressamente tradotti dall'italiano all'inglese) ha l'obiettivo di facilitare la comunicazione tra terapeuti di differenti lingue e dare risalto al pensiero di autori di lingua italiana o francese meno conosciuti al di fuori del loro paese. Questi saggisti si lasciano conoscere a partire da esperienze di vita e di lavoro, e si mostrano critici verso alcune forme istituzionali nonché nella rivisitazione storica di momenti cruciali dello sviluppo recente della disciplina. Ad esempio vengono discusse le conseguenze di alcune scelte politiche operate dalle società psicoanalitiche che hanno finito per limitare l'accesso e irrigidire la formazione dei nuovi allievi.
Il libro è suddiviso in tre parti. Nella prima, di cinque capitoli, Marco Francesconi, Sergio Benvenuto, Raffaele Siniscalco e Anthony Molino dialogano con Johannes Cremerius, Elisabeth Roudinesco, Otto Kernberg, Elvio Fachinelli e Christopher Bollas.