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Il 23 aprile 2010 si è appresa la scomparsa della psicoanalista Alice Miller, una notizia diffusa a distanza di alcuni giorni dalla sua morte (avvenuta il 14 aprile), comunicata alle agenzie di stampa da Tanja Postpischil, portavoce del suo editore tedesco Suhrkamp. La Miller è deceduta all'età di 87 anni in Provenza, dopo aver speso un'intera vita in difesa dei bambini, denunciando ripetutamente gli effetti devastanti degli abusi e delle violenze subite nei primi anni della vita. Nata in Polonia nel 1923, dopo la seconda guerra mondiale era emigrata in Svizzera; qui, dopo aver seguito studi di filosofia, psicologia e sociologia a Basilea, ha completato la sua formazione come analista e si è dedicata per almeno due decenni a tempo pieno alla psicoanalisi infantile, impostata sulla base di un approccio da lei stessa sviluppato. Tale attività professionale è stata quindi progressivamente ridotta: dall'inizio degli anni 1980 in poi la Miller si è completamente concentrata sull'impegno sociale e culturale realizzato con la scrittura di saggi, con interventi in pubblico e sui mass-media, la presenza a convegni,