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In questo libro Dina Vallino presenta le riflessioni sul suo lavoro di analista con i bambini e i loro genitori, e approfondisce il discorso sulle condizioni che favoriscono lo sviluppo mentale e le potenzialità trasformative dell'analisi. La prima parte, “La consultazione partecipata”, è formata da undici capitoli, un'Appendice e una Conclusione ed è centrata su aspetti clinici. Qui l'Autrice racconta come è arrivata a ideare il setting della “consultazione partecipata”, che implica per alcuni incontri la presenza di genitori e bambini insieme nel percorso di approfondimento terapeutico. Negli anni in cui la Vallino mette a punto il proprio stile di lavoro entra in contatto con il metodo di osservazione del bambino piccolo in famiglia, ispirato ai lavori di Esther Bick. Esso prevede la stesura di protocolli osservativi e la discussione in gruppo, e si appoggia sull'idea che l'osservazione possa aprire nuove prospettive di conoscenza e ampliare i significati sui rituali di gioco del bambino. Con l'interpretazione si cerca di descrivere la vita emotiva del piccolo nell'avvicendarsi delle sue esperienze emotive. L'accento è posto sulla trasformazione operata dal pensiero in base agli accumuli di esperienze che costituiscono il mondo interiore. Inoltre, riflettere sul bambino nel suo ambiente naturale produce una trasformazione nell'esperienza emotiva dello stesso osservatore. Il libro richiama anche l'attenzione su un'area spesso tenuta in secondo piano negli studi sui bambini, cioè sull'importanza della relazione tra fratelli e la sua influenza nella costruzione della personalità.