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È questa la quinta edizione riveduta e aggiornata di un manuale che ha fatto storia nel panorama delle psicoterapie di gruppo e che è molto conosciuto a livello internazionale. Con il contributo di Molyn Leszcz è stata condotta una completa rivisitazione del panorama delle terapie di gruppo, facendo attenzione sia ai mutamenti socioculturali che hanno segnato questi ultimi anni, sia alle innovazioni che sono state introdotte nel campo specifico - come la terapia di gruppo condotta in rete, che rappresenta probabilmente l'innovazione più controversa tra tutte.
Il testo si presenta suddiviso in diciassette capitoli e una Appendice dedicata ad offrire alcune informazioni di genere pratico sulle dinamiche della psicoterapia di gruppo. Segue una Bibliografia davvero ricca e un ampio Indice degli argomenti, mentre l'Indice per autore si limita curiosamente a riportare soltanto gli autori definiti “principali” tra quelli citati. Il motivo per il quale questo libro può essere considerato un “manuale” sta nel suo rivolgersi agli studenti in formazione e nella sua ambizione di presentare, ma anche di “preservare”, i metodi classici della psicoterapia di gruppo - insieme a quella che è denominata la “saggezza” accumulata dagli anni 1940 (periodo in cui è collocata la nascita di queste psicoterapie) fino ad oggi. Di fronte all'enorme ampliamento delle psicoterapie di gruppo e delle situazioni limitrofe (come i gruppi di alcolisti anonimi piuttosto che i gruppi esperienziali), Yalom ha deciso di confermare la scelta effettuata per le precedenti edizioni: togliere tutto ciò che è “facciata” e apparenza, e discutere i meccanismi di base che effettivamente operano come elementi dinamici atti a innescare e trainare il cambiamento delle persone in terapia. Yalom sottolinea il concetto di cambiamento e dichiara che l'obiettivo della “guarigione” è un'utopia di stampo positivistico (è interessante seguire il ragionamento da lui svolto sui “fattori terapeutici”).
Da osservare che in quest