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Una mente meccanica non teme la morte perché il suo mondo è privo di mistero. Per questa stessa mente il linguaggio è un codice. Ad ogni cosa corrisponde un segnale, ad ogni segnale una cosa. Per questo non ci sono ambiguità, né dubbi, nel mondo del codice. Tutto è in vista, e nulla è nascosto. In una lingua, invece, ogni segno rimanda ad altri segni; il significato non è una cosa, bensì una serie (indefinita) di spostamenti di senso. Non può esistere, in una lingua, qualcosa come il senso ultimo di una proposizione. Una mente che entri in contatto con una lingua diventa così una mente malata, nel senso di intrinsecamente inquieta, perché ogni pensiero non è che la premessa di un altro, e così via. La nevrosi non è pertanto un accidente, al contrario, è l'essenza dell'umano. Per questa ragione Lacan sostiene che la religione alla fine trionferà, perché - come rimedio alla fame di senso - non conosce concorrenti.